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campo di basilico

Come coltivare il basilico. Semina, cura e taglio.

Il basilico è il re della tavola. Una pianta aromatica famosa non solo in Liguria, ma in tutto il mondo e utilizzata principalmente per preparare il pesto.

Questa pianta aromatica se consumata fresca ha un sapore e un profumo decisamente più intenso, ma non sempre è possibile consumarlo appena tagliato o raccolto dal vasetto sul balcone; magari non si conoscono i metodi giusti per farlo crescere rigoglioso e si preferisce prenderlo in vaschetta al supermercato.

Se siete abituati a prenderlo confezionato, ma non lo utilizzata tutto in una volta sola vi sveliamo un segreto: dopo aver aperto la vaschetta non lasciateci quelle che non utilizzate ma infilatele in un sacchetto di carta (tipo quello del pane) e riponetelo nel frigorifero. Se però sapete di non consumare in tempi brevi quelle foglioline avanzate allora vi consigliamo di congelarlo, come vi abbiamo spiegato nell’articolo di agosto “Come conservare le erbe aromatiche: consigli utili”.

Questo articolo è per chi ama mettersi alla prova e vuole a coltivare il basilico per poi realizzare da solo il pesto!

Prima di consumarlo dobbiamo quindi capire come coltivarlo: nel terreno o in vaso; sul balcone o nell’orto.

Vi accompagneremo passo per passo per poter avere il vostro basilico fresco “fatto in casa”.

Siete pronti?

basilico sfuso

Quando seminare il basilico: consigli utili

Il basilico ha le sue esigenze, come tutte le altre piante. Esiste un periodo in cui seminarlo, un altro in cui è meglio tagliarlo e un momento in cui deve ricevere particolari cure. Non è molto difficile farlo crescere sano e rigoglioso, ma ci sono alcune piccole accortezze che potrebbero aiutarvi a ottenere un prodotto migliore.

La semina del basilico dovrebbe coincidere con la fine della primavera, quando non c’è più il pericolo di gelate. Il clima è fondamentale in questa fase, anche se recentemente la stagione calda sembra essersi prolungata e la distinzione tra le stagione sta forse venendo a mancare. In generale prendete la fine del mese di maggio come periodo ideale per posizionare i semi nel terreno o nei vasi sul vostro balcone.

Se semiante in ambiente protetto, come all’interno di una serra, potete anticipare di qualche mese la semina; la stessa cosa è valida se gia a fine marzo avremo temperature elevate e volete seminarlo nel terreno.

Insomma seguite le nostre linee guida ma seguite anche il  buon senso e i cambiamenti climatici a cui purtroppo dobbiamo abituarci.

Come seminare-il-basilico

La messa a dimora del basilico è molto importante. 

Avete diversi luoghi dove potete seminare:

  1. in vaso (sul balcone o in serra)
  2. nel terreno

In entrambi i casi è importante assicurarsi che i semi prendano luce almeno 6/8 ore al giorno affinché germoglino.

Seminare non vuol dire semplicemente mettere dei semi nel terreno ma comprende tutta una serie di regole relative alla scelta del terreno, al periodo di semina, a come spargerli e come curarli affinché diventino una pianta di basilico forte e profumata.

Queste “regole” variano però a seconda del luogo in cui avete scelto di seminare: in vaso o nel terreno.

Prestate attenzione perchè i prossimi consigli sono quelli più importanti per ottenere un basilico sano e robusto, evitando gli attacchi di parassiti o afidi.

Terreno:

per la semina in vaso, scegliete un terriccio composto da torba bionda e bruna; è molto importante che sia drenante e favorisca quindi il flusso e riflusso dell’acqua. Il ristagno causerebbe l’insorgere di funghi e parassiti, indebolendo la pianta fino alla morte della stessa.

Se avete scelto di seminare direttamente nel campo/giardino assicuratevi che il terreno sia di medio impasto, preferibilmente non argilloso ma drenante.

Periodo di semina:

come abbiamo accennato prima è sempre meglio scegliere le stagioni più calde per la semina in campo.

Se scegliete la messa a dimora in serra o in vaso, che tenete nella veranda, potete seminarlo anche quando fuori ci sono 10°.

Metodo di semina:

Nel terreno disponete i semi ad una distanza di circa 8/10 cm l’uno dall’altro; una volta disposti ricopriteli con un po’ di terra. Se invece seminate a spaglio, dopo la crescita dei primi germogli dovrete fare un’opera di diradamento andando a sacrificare le piantine più deboli a favore di quelle già più robuste.

Nel vaso spargete una manciata di semini sulla superficie, dopo aver bagnato abbondantemente il terriccio. Se decidete di seminare a dimora nel periodo invernale disponete sui vasetti il tessuto non tessuto, che andrà tolto non appena spunteranno i primi germogli. Ricordate di non esagerare con i semi: in ogni vaso ne dovete spargere massimo 40.

Come curare la pianta quando compaiono foglie gialle?

Una volta piantato, il vostro basilico crescerà rigoglioso specie se le cure e le attenzioni che gli dedicherete saranno frequenti.

Non è una pianta difficile da coltivare, ma può capitare che qualche svista possa rovinarla. 

Se, ad esempio, avete il vaso sul davanzale è possibile che il riverbero del Sole sul vetro della finestra bruci le foglie ancora giovani del basilico, oppure che il caldo del riscaldamento gli faccia diventare le foglioline gialle. Sembrano banalità ma ne va della crescita rigogliosa della vostra pianta: fate caso quindi a dove avete posizionato il vostro vasetto e se necessario spostatelo.

Spesso invece capita alle piante coltivate in esterno che le foglie si macchino oppure diventino gialle, ma come mai?

Questo accade per diversi motivi: le foglie gialle possono essere cause di una sete eccessiva della pianta, così come di una innaffiatura troppo generosa, soprattutto se coltivato nel vaso dove l’acqua ristagna più facilmente per colpa del sottovaso o della posizione non molto areata o soleggiata della casa.

Le foglie gialle potrebbero prendere il sopravvento anche a causa della malnutrizione della pianta, noi del settore diciamo ” il basilico ha fame”; quindi bisogna correre ai ripari, alimentandolo con prodotti precisi. In questo caso fatevi consigliare dal vostro vivaista di fiducia o da chi ha un’azienda agricola. 

Le foglie possono anche “macchiarsi” e spesso la causa è una esposizione troppo direttta alla luce del Sole che brucia letteralmente le foglie del basilico. In questo caso spostate la pianta; se è nel terreno provate a fare un rudimentale ombreggio.

Oltre a questa cause, chiamiamole, logistiche esistono anche cause del tutto naturali causate da parassiti che possono essere anche letali per il nostro basilico: come la Peronospora. Anni fa questo fungo ha creato seri problemi alle coltivazioni di basilico in Liguria, ma per fortuna negli ultimi anni pare che l’allarme sia rientrato ma è sempre bene curare con acqua e calore nelle dosi giuste i semi affinchè questo parassita non si manifesti. 

Attenzione però quando le foglie invece che essere verdi o gialle, diventano nere. In questo caso vi consigliamo di buttare terreno e pianta e ricominciare tutto da capo.In questo caso la vostra pianta potrebbe essere stata affetta dalla fumaggine, un fungo che annerisce la foglia e che spesso colpisce gli agrumi o le piante ornamentali ma che si attacca anche al basilico se piantato vicino. Questo fungo lo noterete sia perchè la foglia diventerà nerastra ma anche perchè i suoi margini si piegheranno verso l’interno.

I rimedi in generale per evitare peronospora, fumaggine, foglie gialla è la cura costante della pianta:

  1. assicuratevi di aver scelto un terreno drenante, dove l’acqua non ristagni
  2. scegliete un posto asciutto, soleggiato
  3. non innaffiate troppo le piante, specie nei mesi meno caldi
  4. non fate andare in “sofferenza” la pianta per scarso ricircolo di aria o per malnutrizione

Come tagliare il basilico

Il nostro basilico sta crescendo, ormai ne sentiamo il profumo intenso ma cerchiamo di non farci prendere dall’entusiasmo iniziando a staccare foglie a caso dalla nostra pianta! Perché la rovinerebbe!

Appena la pianta ci sembra “cresciuta” dobbiamo provvedere a cimarla, e cioè tagliarla affinchè possa crescere più forte e più rigoglioso.

Sia nel vaso sul balcone sia nel terreno, dobbiamo cimarlo il nostro basilico, e cioè rompere con le dita, le prime foglioline più alte; questo è l’unico modo per assicurarci una pianta robusta.

Questa cimatura è necessaria per evitare che la pianta faccia subito i fiori e poi i semi, ma continui a buttare foglie giovani e tenere con cui poter cucinare il pesto!

Ricordate che NON vanno staccate le foglie basse o laterali, ma SOLO quelle delle punte! Per essere più precisi dovete togliere le foglie che si trovano appena sopra una delle sue biforcazioni, più o meno ad un terzo della sua altezza. Farlo abbastanza spesso a partire da quando la pianta sarà alta quasi 10 cm le garantirete un futuro rigoglioso!

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